Cybernetic Existentialism

nella foto, il Maestro Ruffo Caselli
Questo sito e’ stato creato dal Centro Studi Multidisciplinari dell’Esistenzialismo Cibernetico, (Center for the Multidisciplinary study of Cybernetic Existentialism), un gruppo formato da intellettuali, artisti, filosofi, scienziati, matematici, tecnici e collezionisti d'arte statunitensi.
Le opere che presentiamo, provenienti da collezioni private, sono tele dipinte ad olio negli anni 70 e 80 da Ruffo Caselli, il caposcuola dell’Esistenzialismo Cibernetico e rappresentano una retrospettiva incentrata sul tema Uomo-Tecnologia, con cui l’artista ha sempre espresso la propria poetica.
Nato a Firenze il 12 luglio 1932, trascorre la maggior parte della sua vita a Milano. Frequenta i circoli artistici e intellettuali ed entra in contatto con l’astrattismo lombardo dove elabora le sue teorie di ricerca. Stringe rapporti di amicizia con Lucio Fontana, fondatore del Movimento Spaziale. Alla fine degli anni ’50, Lucio Fontana realizzava le prime tele “con tagli”, Ruffo Caselli inseriva sulle tele transistors e circuiti integrati per “catalogare-dice- e memorizzare la realta’ sempre piu’ sfuggente e in continua trasformazione”.
Le sue figure, ibridi uomo-computer, si muovono in uno spazio cibernetico, in un universo tecnologico in continua evoluzione; i sensori, le microchips e i codici a barra dipinti e a volte cuciti sulle tele, sono il segno distintivo del suo manifesto estetico.
Un pensatore solitario e un poeta che studia gli sconcertanti mutamenti della societa’ e delle conquiste tecnologiche. Dipingendo da mezzo secolo un universo pervaso da microchips e la conseguente mutazione dell’umanita’, ha assunto un ruolo e una posizione del tutto particolare all’interno dell’esistenzialismo e nel contesto della storia dell’arte.
Invitiamo gli appassionati d’arte ad esprimere, nel blog che segue, l' interpretazione delle opere presentate, che anticipavano la rivoluzione tecnologica dei nostri tempi.